Time magazine
In: Fashionable 20 Marzo 2007 Paolo Boccardi

L’opera di riorganizzazione di contenuti, idee grafiche, stili ed in generale dell’immagine è sempre un compito difficile e articolato. Se per piccoli siti web o magazine dal basso volume di vendita e distribuzione il compito è relativamente poco drammatico, un lavoro di redesign che coinvolge il magazine per eccellenza, TIME, deve tener conto di tanti e tanti fattori, pareri, numeri e soprattutto idee ed intenzioni che possono essere affrontati solo da personalità dalle grandi doti organizzative, creative e propositive.

Luke Hayman, entrato a far parte dell’agenzia Pentagram da poco tempo, è il pluripremiato designer director di un altro magazine cartaceo di fama mondiale, New York magazine: uno dei sui primi lavori è stato proprio quello di ridisegnare TIME proponendo soluzioni chiare, efficaci, non innovative ma sicuramente utili per svecchiare l’immagine del magazine. In realtà è stato come tornare al passato: è stato reintrodotto il carattere Franklin Gothic già parte della storia del magazine, proprio per rinnovare il rapporto ‘forte’ tra i lettori più affezionati ed il TIME.
É stato riorganizzata la struttura in quattro sezioni: Briefing, The Well, Life e Arts per guidare al meglio i lettori in un’organizzazione rigida ma chiara.
In suolo italico da pochissimo è stato ridisegnato Panorama e conto di parlarne presto sul blog.
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