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Advertising on the web

In: Credo in adv 27 Febbraio 2007 Paolo Boccardi

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Guardando il telegiornale questa sera un’affermazione di Piero Chiambretti, intervistato dal Tg2 per l’incombente festival di Sanremo, mi ha permesso di riflettere nuovamente su un aspetto anche del nostro quotidiano: il plurifaccendiere della tv affermava che è uno dei pochi acquirenti di cd non scaricando musica “ne dal web e ne da internet”. Prendendo per veniale l’errore di formulazione, questo piccolo orpello ad una comunque inutile intervista mi fa capire come ogni giorno la televisione ed il web si stiano allontanando.

La dimensione televisiva propone una realtà che pian piano sta consumando l’assuefazione della gente, consapevole ormai della disponibilità di mezzi mediatici che riescono a soddisfare la propria sete visiva. I “grossi” personaggi televisi, inutili personalità al di fuori dei pixel delle tv lcd, si arrampicano su funi, mangiano schifezze ignobili, tentano di simulare sesso pur di inventare nuovi modi per immobilizzare il polso della gente: che invece clicca e clicca eccome.

E sembra proprio che i giganti storici della pubblicità se ne siano accorti: internet è il nuovo obiettivo da conquistare se non fosse altro che i costi di diffusione sono enrmemente più bassi di un solo ‘giro’ tv. Dapprima la grande quantità di video raggiungibili dai vari database quali l’onnipresente youtube/google ha fatto capire come la gente non è in realtà stufa della tv e dei ‘consigli per gli acquisti’ imperanti, ma che se ben fatta, la pubblicità non è subìta ma cercata, cliccata, salvata e riguardata. Non lo spot della bella signora che lava i piatti, o del buffone che gode con la pillola per lavastoviglie: quelle sono baggianate per far quadrare i conti delle multinazionali in esubero di iva.

E non è solo un fruire di piccoli video geniali, divertenti ed efficaci: si cerca un nuovo modo di fare advertising, un nuovo spirito per raccontare. Ci avviciniamo sempre più ad una sorta di Carosello del world wide web.

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Esempi? Partiamo dall’italianissimo Pirelli Film, vero e proprio lungometraggio dalla produzione importante con regista la Bigelow e protagonista Uma Thurman. Oppure l’idea stravagante e riuscita (almeno per la quantità di accessi) del progetto “In ritiro con Gattuso“: lanciato in micro spot tv (insieme all’adv più ‘istituzionale’) ha smosso niente meno che il gigante Procter & Gamble (da sempre legatissimo alla comunicazione televisiva).

Per non parlare delle produzioni americane per la Mini: Hammer & Coop e una ‘mini’ (è proprio il caso di dirlo) serie a metà tra Starsky & Hutch e Supercar, dove la Mini prende il posto della Pontiac Firebird Trans-Am guidata da David Hasselhoff.

Flash e l’adsl (in Italia sappiamo che si arranca ancora in molte zone) hanno certamente contribuito a tutto ciò: e l’interazione non viene affatto perduta come dimostrano siti come Air Jordan XX2 e Nokia The Passenger, una sorta di avventura il tutto per presentare un kit car della casa svedese.

E se domani le canzoni di Mango, Milva vi dovessero annoiare potreste sempre giocare a far ridere la Guardia Reale.

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